Giuseppe Del Frate: Quattro Anni Tra Banchi e Valutazioni alla Badia Fiesolana
Un tuffo nel passato, precisamente nel Regno d’Italia di fine Ottocento, grazie a un piccolo, ma significativo, fascicolo d’archivio. Si tratta delle rassegne della condotta e dello studio di un certo Giuseppe Del Frate, alunno del prestigioso Collegio Convitto delle Scuole Pie alla Badia Fiesolana, situato a Fiesole, alle porte di Firenze.
Il fascicolo, datato tra il 1879 e il 1883, offre uno spaccato interessante sulla vita scolastica dell’epoca. Le schede di valutazione, scrupolosamente compilate e firmate dal P. Ministro e dal P. Rettore dell’istituto, registrano i “punti di merito” accumulati da Giuseppe sia per la condotta che per un’ampia gamma di discipline.
Cosa si studiava alla Badia Fiesolana?
Purtroppo, la trascrizione parziale dei dati non elenca nello specifico le materie oggetto di valutazione. Tuttavia, possiamo immaginare che, trattandosi di un istituto delle Scuole Pie, l’offerta formativa fosse improntata a un solido impianto umanistico, con un’attenzione particolare alle lingue classiche, alla storia, alla filosofia e, naturalmente, alla religione.
Le valutazioni della condotta, separate da quelle relative allo studio, suggeriscono l’importanza attribuita all’educazione morale e al rispetto delle regole all’interno del convitto. Possiamo supporre che la disciplina fosse un elemento fondamentale della vita scolastica, in linea con l’impostazione pedagogica dell’epoca.
Questi documenti, seppur frammentari, ci consentono di immaginare la quotidianità di un giovane studente di fine Ottocento, immerso in un ambiente formativo rigoroso e stimolante come quello del Collegio Convitto delle Scuole Pie alla Badia Fiesolana.
Rimane un interrogativo: chi era Giuseppe Del Frate? Riuscì a distinguersi negli studi? Che professione intraprese una volta terminati gli studi? Forse, ulteriori ricerche d’archivio potrebbero svelare ulteriori dettagli sulla vita di questo studente del XIX secolo.
Il fascicolo di Giuseppe Del Frate, in definitiva, è una piccola finestra aperta sul passato, un tassello che contribuisce a ricostruire la storia dell’istruzione e della società italiana nel periodo post-unitario.