Storia locale · 5 Maggio 2026

Un’Istanza di Terra: La Permuta Fondiaria Del Frate-Rossetti a Palaia (1885)

di Angiolo Gherardini
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Regolazione dei Confini nella Palaia del XIX Secolo

Il XIX secolo, in particolare nel periodo successivo all’Unità d’Italia (post 1861), fu un’epoca di significative trasformazioni anche nel campo della gestione e del trasferimento della proprietà fondiaria. Un fascicolo d’archivio, datato luglio 1885 e proveniente dal Comune di Palaia, offre uno spaccato diretto di queste dinamiche. Il documento, classificato come “Permuta fondiaria tra i signori Del Frate e Rossetti”, attesta il passaggio di terreni tra due famiglie locali nell’area di Palaia, con riferimenti a località come Chiaccinella, Colleoli e Vermiuta, e al Comune di Pontedera, sede dell’Agenzia delle Imposte.

Questa documentazione, comprendente una mappa catastale, una perizia e la pianta per voltura, illustra le procedure tecnico-amministrative necessarie per formalizzare la regolazione dei confini e il trasferimento di fondi in un contesto rurale toscano. La “Sintesi conclusiva” del fascicolo stesso ne evidenzia la funzione di “riscontro diretto delle pratiche di regolazione dei confini e di trasferimento fondiario nella Palaia tardo-ottocentesca”.

I Dettagli Tecnici di una Permuta Familiare

La permuta in oggetto fu concordata tra la famiglia Del Frate, rappresentata da Francesco, Augusto, Giuseppe e Angelica quondam Nicola, e i signori Rossetti, ovvero Don Luigi quondam Cipriano e i suoi familiari Teresa, Anna di detto Cipriano, Teresa, Carlo, Alfonso, Ermete e Anna quondam Giovanni. L’atto formale fu redatto a Palaia nel luglio 1885, come indicato dalla “Annotazione” presente sulla pianta catastale che descrive l’oggetto della permuta:

La porzione A, colorita di rosso, della particella 374. in Sezione D. del Comu-
ne di Palaia, di proprietà Del Fra-
te Francesco, Augusto e Giuseppe pro-
prietari ed Angelica q.[uondam] Nicola
per la legittima, passerà in permu-
ta a Rossetti Don Luigi q.[uondam] Cipriano
per 1/2 d.[ett]o Don Luigi, Teresa, An-
na di d.[ett]o Cipriano, Teresa, Carlo,
Alfonso, Ermete ed Anna q.[uondam] Gio-
vanni per l’altra 1/2 a 3101, e
respettivamente la particella 425. /
per intiero e la porzione B. velata /
di giallo della particella 424 della /
Sezione D. medesima, spettanti ai /
detti Sig[no]ri Rossetti saranno voltate /
in conto dei Sig[no]ri Del Frate Fran- /
cesco ed Altri come retro, in seguito /
a permuta concordata tra le Parti /
medesime ——— /
Palaia Li [spazio] Luglio 1885. /
Il Perito Incaricato /
Ing. Luigi Filippeschi

Le misurazioni dei terreni scambiati sono state altresì riportate:

Il Terreno spettante a Del Frate ha una
superfizie di circa Ari 5 e Centiari
78.
Il Terreno di proprietà Rossetti misu-
ra Ari 4 e Centiari 49.

La perizia e la pianta per voltura furono redatte dall’ingegnere Luigi Filippeschi, la cui firma è apposta sui documenti. Interessanti “Note marginali” nel fascicolo fanno riferimento a termini locali e punti di confine, fornendo ulteriori dettagli topografici dell’area di Vermiuta:

Termine con Rossetti in fo[sso]
guida a permuta.
Termini con Gondi al pod[er]e
dal ginepro
[?] il confine sotto la strada di
Santi a Chiaccinella
Si scende a pigliar la doccia
[?] [?] del M[ar]chese Gondi
verso l’orto di cima
al fosso sotto la doccia
sotto strada [?]
[?] [?]
[?] [?]

La dicitura presente sul documento, attestante la sua finalità, è:

Pianta per Voltura
di
Vermiuta

Il Ruolo della Documentazione Catastale

Questo fascicolo rappresenta un esempio tangibile della documentazione catastale e tecnico-amministrativa destinata alla voltura nei registri catastali e all’aggiornamento fiscale. La precisione delle mappe, delle perizie e delle misurazioni era fondamentale per garantire la corretta registrazione delle proprietà e la riscossione delle imposte. La presenza di dettagli come la “Sezione D.” del Catasto e la specifica “Scala da 1:2500” sulla pianta ne sottolinea il carattere ufficiale e la metodologia dell’epoca.

Il documento, conservato nell’archivio, non è solo la testimonianza di una singola transazione, ma un indicatore delle pratiche burocratiche e tecniche che sottostavano alla gestione del territorio nell’Italia post-unitaria, rivelando l’importanza degli ingegneri periti nella definizione e legittimazione dei confini fondiari.