Storia locale · 1 Maggio 2026

Le Cronache Ritrovate: Un Archivista Ottocentesco e il Passato Toscano

di Angiolo Gherardini
Tutte le cronache →

Uno Sguardo sull’Antiquariato Ottocentesco

Il fascicolo noto come “Palariensia carteggi di ricerca vari 2”, compilato e appartenente a Giuseppe Del-Frate-Ferrini tra il 1877 e il 1886, offre uno spaccato unico sul fervore antiquario e la ricerca storica locale della fine del XIX secolo. Quest’eterogenea raccolta di lettere, copie di responsivi, trascrizioni medievali, appunti genealogici e araldici, unitamente a inventari e note antiquarie, documenta il meticoloso intento di ricostruire le vicende ecclesiastiche e signorili di Palaia, Empoli e delle famiglie correlate, tra cui i Ferrini, Del Frate e Del Testa. Il materiale proviene da un vasto raggio geografico, dalle località toscane come Lucca, Pisa e Firenze, fino a riferimenti che spaziano da Bologna a Londra, da Parigi a Madrid, testimoniando un approccio di ricerca ampio e approfondito.

Storie di Terra e di Famiglie: Dai Vescovi di Lucca all’Araldica Domestica

Il cuore di questa raccolta batte al ritmo della storia territoriale e familiare. Del-Frate-Ferrini si immerse negli archivi, trascrivendo atti cruciali come il campione della Pieve di S. Gervasio del 1280 e una copia notarile del privilegio del 1279, firmata dal notaio T. Masberti. Questi documenti gettano luce sui complessi rapporti giurisdizionali tra il vescovato di Lucca e le pievi locali, evidenziando concessioni di livelli parziali già nell’813 e l’allivellamento di metà di S. Gervasio a Teudegrimo nel 980. Vengono citate donazioni e vendite di castelli e beni che coinvolgono il vescovo Anselmo di Lucca, i Della Gherardesca, Tegrimo ed Ugo del fu Ingo, e Uberto d….., delineando il quadro dei poteri feudali tra il IX e il XIV secolo.

L’interesse si estende alla genealogia, con appunti sui Ferrini, inclusa l’epigrafe di Filippo di Matteo Ferrini, deceduto nel 1545. Il suo status è descritto così:

D. O. M.
Hic jacet D. Philippus de Ferrinis J.U.D.
Sacri palatii aulae Lateranensis comes
Cubicularius apostolicus nec non Sacrae
Poenitentiariae Sigillator, missoriusque
Ecclesiae caeremoniarius & Vicarius olim
Generalis insuper Senatorius Romanus, ac ipsae
almae praepositurae hujus
per eum ex plebe
ad praeposituram
redactae prepositus aliisque innumeris
dignitatibus insignitus
Qui mortuus est Anno Dom. MDXLV 2
Mense Julii

Alberi familiari dei Del Frate e note su stemmi arricchiscono il quadro. L’attenzione si posa anche su dettagli materiali, come la descrizione di una cassa nella casa Del Testa/Del Frate, che presentava stemmi dei Frescobaldi e dei Cambi, e di un piatto d’argento in casa Del-Frate-Ferrini, inciso con fogliami di d’acanti. Interessante è anche lo scudo araldico rinvenuto a Spicchio, restaurato nel 1877, caricato di tre fasce, con un aglio in capo accostato da tre stelle a otto raggi.

L’Eredità della Ricerca: Un Mosaico di Fonti per la Storia Locale

Il fascicolo non è solo un compendio di scoperte, ma anche un registro del processo di ricerca stesso. Le dettagliate bibliografie e i riferimenti ad archivi come l’Archivio Arcivescovile di Lucca e l’Archivio di Stato di Lucca, così come la Biblioteca Magliabechiana, sottolineano la metodologia rigorosa dell’autore. Dalle descrizioni di antichi castelli come Palaia, Marti e Montefoscoli, alle vicende di Empoli e delle sue famiglie nobili, il lavoro di Del-Frate-Ferrini ci restituisce un mosaico prezioso per comprendere la storia ecclesiastica, territoriale e sociale di un’ampia porzione della Toscana. Costituisce una fonte di valore inestimabile per ricerche archivistiche e per l’identificazione di armi, inventari e relazioni tra famiglie e istituzioni locali.