In questa documentazione che coinvolge il Comune di Palaia si conserva un interessante fascicolo, datato 1874-1878, relativo alla costruzione della “Strada della nuova costa per i Bagni di Chiecinella”. Questo documento offre uno spaccato sulle pratiche di esproprio e convenzione nell’Italia post-unitaria (1861-1946), evidenziando la negoziazione tra l’autorità municipale e i proprietari terrieri.
Il fascicolo include deliberazioni della Giunta Municipale, relazioni tecniche dell’Ufficio Ingegneria, corrispondenza tra il Comune e i proprietari, e schede metriche con misure e importi. Un estratto della deliberazione del 27 aprile 1876 testimonia la presenza dei proprietari interessati, tra cui il Nobile Giovanni Del-Frate, durante la discussione del progetto. L’obiettivo era stabilire “con precisione la linea da seguirsi, e di stabilire in prevenzione con i singoli espropriandi la misura possibilmente esatta, il prezzo, e le condizioni alle quali rispettivamente e reciprocamente si intende di occupare e di cedere il terreno occorrente”.
Le condizioni economiche e procedurali sono dettagliate: il Comune si impegnava a corrispondere “interessi in ragione del 5% in anno sul prezzo concordato di espropriazione fino dal momento che con i lavori si intaccheranno i fondi”. Erano previste indennità per raccolti perduti. Si discute anche del prezzo per “stiora” di terreno, con indicazioni che variano tra 70 e 80 scudi, convertiti in lire.
La tutela delle risorse idriche e delle servitù era un aspetto cruciale. Le convenzioni stabilivano “l’obbligo comunale di conservare il condotto della fonte e le servitù di passo”, garantendo la manutenzione del condotto e la direzione delle acque senza arrecare danni ai fondi privati. Il Comune si impegnava a “sistemare argini, rimuovere terre da smottamenti, costruire muri di sostegno se necessario” e a distribuire la terra di scavo lungo la linea stradale.
Nel novembre del 1876, un rapporto dell’Assistente Comunale Carlo Bonini evidenziava le trattative con i Del-Frate riguardo “l’andamento da darsi alle acque defluenti sulla strada nuova detta ai Bagni di Chiecinella”. Si discuteva della costruzione di chiaviche e dell’importanza di non aumentare le acque che scorrono lungo il poggio dei Corsi, poiché “aggiungendo quelle acque sul fianco stradale, verrebbero a apportare Danni vistosi”.
La documentazione rivela anche successive controversie. Una nota del 31 luglio 1878 mostra un disaccordo sulla somma da destinare all’esecuzione dei lavori al condotto della Fonte di Bocco. In risposta, Giovanni Del-Frate, il 14 agosto 1878, si riserva “tutti i mezzi che la Legge mi acorda onde ottenere l’esatta osservanza dei patti stabiliti nella deliberazione di cotesta Giunta Municipale del dì 27 Aprile 1876”. Questo carteggio finale evidenzia le tensioni persistenti tra le parti coinvolte nella realizzazione dell’opera pubblica.