Un’Anima in Purgatorio e una Chiesa da Salvare: Intrighi e Messe nel Regno d’Etruria
Oggi apriamo un affascinante fascicolo d’archivio che ci trasporta nel cuore del Regno d’Etruria, agli albori del XIX secolo. Un periodo di grandi sconvolgimenti politici e sociali, ma anche di profonde radici nella tradizione e nella fede. Il documento, proveniente dagli archivi fiorentini, riguarda l’eredità di Giovanni Battista del Frate e, in particolare, una disputa sulla traslazione di un obbligo testamentario: la celebrazione di Messe per la sua anima.
Il Testamento e l’Anima in Pena
Giovanni Battista del Frate, presumibilmente un personaggio di un certo rilievo locale, aveva disposto nel suo testamento la celebrazione di tre Messe settimanali nel Pubblico Oratorio di Spicchio (oggi frazione del comune di Vinci). Questa pia pratica, comune all’epoca, mirava a suffragare la sua anima e abbreviarne la permanenza in Purgatorio. Ma ecco l’inghippo: Nicolò del Frate, erede di Giovanni Battista, si trova in difficoltà ad adempiere a questa volontà.
La Chiesina della Madonna della Neve a Palaja: Una Nuova Speranza
Il Dottor Nicolò del Frate, con una petizione che traspira pragmatismo e, forse, un pizzico di astuzia, richiede alla Diocesi di Firenze, competente per territorio, di poter traslare l’obbligo delle Messe dalla Chiesa di Spicchio alla Chiesina della Madonna della Neve a Palaja, una località nei pressi del Castello di Palaja. La motivazione? La chiesa di Palaja è stata recentemente restaurata e, soprattutto, l’oratorio di Spicchio versa in uno stato di “inattività” prolungata per quanto riguarda la celebrazione delle Messe. Immaginiamo, quindi, difficoltà logistiche, mancanza di un sacerdote disponibile o forse una scarsa partecipazione dei fedeli a Spicchio.
Intrighi Diocesani e Questioni di Giurisdizione
Il fascicolo non mancherà di rivelare le indagini svolte dalla Diocesi di Firenze per accertare la veridicità delle affermazioni di Nicolò del Frate. Sarà interessante seguire il carteggio tra Firenze, Samminiato (San Miniato), Empoli, Fiesoli (Fiesole), Legoli, Peccioli e gli altri luoghi menzionati nel documento. Si dovranno appurare le distanze, le giurisdizioni ecclesiastiche e la reale condizione dell’oratorio di Spicchio. Un vero e proprio spaccato della vita religiosa e amministrativa del tempo.
Questo documento ci offre uno sguardo privilegiato sulle dinamiche sociali e religiose del periodo napoleonico in Toscana. Ci permette di comprendere l’importanza che rivestivano ancora le pratiche testamentarie e il ruolo centrale della Chiesa nella vita quotidiana. La vicenda di Giovanni Battista del Frate e della sua anima in pena ci ricorda, in fondo, la fragilità della vita e l’eterna ricerca di conforto nella fede.
Resta da scoprire se Nicolò del Frate riuscirà nel suo intento e se l’anima di Giovanni Battista troverà finalmente pace grazie alle Messe celebrate nella Chiesina della Madonna della Neve a Palaja. Un piccolo mistero, celato tra le carte d’archivio, che aspetta solo di essere svelato completamente.