La dura vita del proprietario terriero: Augusto Del Frate Ferrini e le tasse nel Regno d’Italia
|||

Un fascicolo d’archivio, apparentemente anonimo, può spalancare una finestra sulla vita quotidiana e le sfide economiche di un’epoca passata. Il fascicolo relativo all’Imposta sui Fabbricati di Del Frate Ferrini Augusto, conservato presso l’archivio del Comune di Palaia, ci offre uno sguardo privilegiato sul mondo della proprietà terriera nel Regno d’Italia, in particolare nel periodo compreso tra il 1890 e il 1927.

Un proprietario tra Palaia e il resto d’Italia

Il fascicolo, che raccoglie avvisi, richieste e reclami di accertamento fiscale, racconta di un proprietario, Augusto Del Frate Ferrini, radicato nel territorio di Palaia, un piccolo comune collinare in provincia di Pisa. Tuttavia, la documentazione suggerisce anche un orizzonte più ampio, con riferimenti a località come Firenze, la Liguria, Montaione, il Piemonte, Pisa, Pola, Pontedera e S. Miniato, e Spedaletto indicando forse interessi economici o familiari diffusi sul territorio nazionale.

Il periodo storico in cui si svolge la vicenda è cruciale. Si tratta degli anni a cavallo tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX, un’epoca di grandi trasformazioni economiche e sociali per l’Italia. L’agricoltura, pur rimanendo un settore importante, era soggetta a fluttuazioni di mercato e a pressioni fiscali sempre maggiori.

La battaglia contro il fisco: il reclamo di Del Frate Ferrini

Il cuore del fascicolo è costituito dai reclami presentati da Del Frate Ferrini per ottenere uno sgravio sull’imposta sui fabbricati. Questi reclami, che si susseguono nel corso degli anni, testimoniano una costante negoziazione con l’agenzia delle imposte. Purtroppo, il riassunto sintetico del fascicolo non specifica le motivazioni dettagliate del reclamo (“Del Frate Ferrini Augusto presenta un reclamo per ottenere uno sgravio sull”imposta per i…”), lasciandoci con una lacuna informativa.

Possiamo ipotizzare diverse ragioni: danni subiti dagli immobili a causa di eventi atmosferici, difficoltà economiche legate a cattivi raccolti, o forse una valutazione fiscale ritenuta eccessiva e non corrispondente al reale valore dei fabbricati. Qualunque sia la ragione, è evidente che Del Frate Ferrini non si rassegnava passivamente alla tassazione, ma cercava attivamente di far valere le proprie ragioni.

“La storia, anche quella apparentemente minore, ci aiuta a comprendere meglio il presente.”

Il fascicolo di Del Frate Ferrini, pur nella sua specificità, rappresenta un tassello importante per ricostruire la storia economica e sociale dell’Italia del Regno. Ci ricorda che dietro le grandi narrazioni storiche si celano le storie individuali di uomini e donne che, giorno dopo giorno, lottavano per la propria sopravvivenza e per la tutela dei propri interessi.

Ulteriori ricerche negli archivi locali potrebbero rivelare dettagli più precisi sulle motivazioni dei reclami di Del Frate Ferrini e sulle sue attività economiche, arricchendo ulteriormente la nostra comprensione di questo frammento di storia italiana.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *